No, guarda, io non lo nego, infatti. dico solo che è più facile (anche se non scontato) regire “d’orgoglio” ad una retrocessione, o fare quadrato per evitare la c2 (è successo anche a noi) che resistere a una serie di anni anonimi consecutivi.
nessuno nega che in questo momento voi (ma anche i padovani) viviate di numeri notevoli.
il vero problema per quanto riguarda il disamoramento dei vicentini è la cassy family. mettete una proprietà con più passione al vertice del lane e vedrete se la gente non tornerà allo stadio.
non sono tanto i dieci anni di b ad allontanarci, ma sette anni come quelli che stiamo vivendo, senza prospettiva alcuna.
@STEFANO
no, la mia era una semplice curiosita’ , magari e’ un vicentino che abita qua …puo’ tifare anche ACIREALE ci mancherebbe..
“fede” calcistica a prova di C , quattro anni , delusioni , salvezze risicate , promozioni mancate , non si puo’ negare attaccamento e numeri spropositati rispetto ad altre piazze mi dispiace …
@PORCAIO
Se e’ per questo io sono di sx pensa te…ritengo che la politica debba stare lontanissima dallo stadio, rossa o nera che sia, e non credo nemmeno che 15 mila persone vadano alla partita per propaganda o idelogia politica…ma per attaccamento alla citta’ ed ai colori…il presidente e’ amatissimo , ha avuto ed ha problemi di salute, ha perso un figlio in incidente stradale anni fa, insomma ne ha passate eppure si e’ sobbarcato questo grande onere e ci ha tolto dalla C…Gli va riconosciuto eternamente questo aspetto.
Sappiamo benissimo che l’obiettivo e’ il mantenimento della categoria, i play off sono per altre squadre…magari sull’onda dell’entusiasmo qualche volo pindarico si e’ fatto ma rimanere in B e’ l’obiettivo di quest’anno.
Abbiamo passato un bellissimo ferragosto 🙂 ma il campionato e’ piu’ importante.
Poi la serie B non perdona , sbagli tanto come ieri e ti puniscono subito.
La serie C e’ veramente molto molto piu’ scarsa….senza visibilita’ …rivedere i nomi sulle maglie poi….in ogni modo vedo che siamo sempre nei vostri cuori…
un ultima cosa :qualcuno conosce Cinzia o Mary?…erano sul forum anni fa…non ricordo se qua pero’…ed avevamo scambiato quattro chiacchere..pure questa curiosita’…ops ..faccio poemi 🙁
un saluto a hellas 33, per una volta un veronese che si presenta qui dentro con umiltà e cortesia.
penso che tutti qui dentro farebbero volentieri cambio di presidenza con la vostra.
non è che vi piacerebbe avere un casolin a capo della società? con lui l’entusiasmo è assicurato… 😯 🙄
per chi non avesse capito il mio sfogo…ecco cosa ricordo io i quella maledetta giornata…
Tratto dalla mia rubrica di Amacord…chiedi scusa a coloro che già lo lessero.. ai quali avrò stracciato i maroni con i miei datati deliri…
26/3/2006 | 17:34:20
…Buon compleanno
…inghiottire amaro e saper perdere, non è cosa per tutti
…e venne il giorno maledetto. Sto parlando di uno dei giorni più tristi della nostra storia : 13/5/79.
Campionato allucinante. A 7 giornate dalla fine, lottavamo per un posto in uefa. Sconfitte inaudite, incredibili. Nonostante tutto, a 3 giornate dalla fine, eravamo quasi salvi.
Alla terz’ ultima pareggiammo ad Ascoli (0- 0). Poi la Juve in casa, dove Nik Zanone mise le cose a posto impattando il gol iniziale dei bianconeri. Ricordo bene la paura che serpeggiava al Menti quel giorno. Stracolmo lo stadio in ogni ordine di posti. Visto l’epilogo di quel campionato, non era assurdo pensare ad una nuova disfatta, ,.invece ciò che rimaneva dell’orgoglio biancorosso, resse bene all’ urto.
Ancora oggi molti hanno la convinzione che “ il sistema “ volle farci pagare l’affronto alle buste per Rossi con la “vecchia Signora”, tuttavia contro di loro quell’anno compimmo l’impresa di espugnare il Comunale, pareggiando poi, appunto, in casa. Niente male, mentre per esempio i punti conquistati contro l’Inter furono zero!!
Ma torniamo a quel giorno. Il Vicenza Club Torino si preparava ad intraprendere il cammino della speranza. Si gioca contro la retrocessa Atalanta. Non ricordo il motivo per cui decidemmo di andarci in Treno, forse per evitare di farci demolire la macchina, dato i non proprio amichevoli rapporti che esistono fra le due tifoserie.
L’indomani era il mio compleanno, nemmeno a dirlo quale regalo ambivo a ricevere.
La mobilitazione Vicentina fu eccezionale anche in quella occasione. Incontrammo nei pressi dello stadio gli amici di sempre. Fummo testimoni nel frattempo di qualche tafferuglio, ben presto sedato dalle forze dell’ordine.
Ricordo un clima strano. Un misto fra rassegnazione e paura di non farcela. Eppure si giocava contro una squadra le cui chanches di salvezza erano aggrappate ad un intersecarsi di risultati pressochè impossibili. A noi sarebbe bastato pareggiare, non era vietato sperarlo, eppure quella partita era vissuta come se avessimo dovuto andare al Santiago Bernabeu a rifilare 6 gol al Real Madrid.
Senza particolari schiamazzi entrammo dentro lo stadio. Stupendo il colpo d’occhio, con la curva riservata ai tifosi Vicentini che presentava il tutto esaurito. Eppure…si palpava chiaramente uno strano tono dimesso, classico della vittima sacrificale. Era una bella giornata ed il campo in perfette condizioni. Nessuna attenuante.
Come sempre non entro in merito alla partita dal punto di vista tecnico, ma la squadra apparve subito a tutti molle e rassegnata come il suo pubblico. Non ci furono nemmeno episodi a noi contrari, né recriminazioni varie da fare o clamorose occasioni da gol sfiorate di un soffio. Gli eroi che con grinta classe e cuore si erano distinti per un campionato e mezzo, stavano trotterellando in campo come se si trattasse di una noiosa amichevole di fine campionato.
Fummo condannati da un certo Mastropasqua (mi pare) che con una doppietta ci consegnò direttamente all’inferno.
Tutto sembrava un sogno assurdo, inaccettabile, ma per certi versi, annunciato. Non avevamo nemmeno più lacrime per piangere. Surreale, semplicemente un incubo. Il triplice fischio giunse quasi come una liberazione.
C’è però un particolare che ancora non riesco a digerire. Un particolare cosi cinico da non volerlo augurare nemmeno al peggiore nemico. Accadde ad un certo punto che iniziò a serpeggiare in curva la notizia che il Bologna aveva perso a Perugia. Ben presto si parse la novella a tutto il popolo biancorosso. Era l’altro incontro clou per la salvezza di scena a Perugia. Facile immaginare come la curva sussultò. Seguirono scene di abbracci e felicità incontrollata quanto insperata,…per passare al peggiore degli scoramenti appena si scopri che era la classica e cinica bufala fatta circolare da qualche sadico maledetto.
A distanza di tanti anni, mi preme però segnalare un particolare che ho letto sul libro di Pablito uscito di recente.
Lo stralcio che vi riporto è tratto integralmente da un’intervista fatta a Ilario Castagner,(trainer dei Perugini in quel campionato) e che mi ha lasciato letteralmente di sasso.
“ Con il senno di poi ho ricollegato fatti e sensazioni a cui prima non avevo fatto caso o almeno non più di tanto. Per esempio l’ ultima partita del campionato 78-79 contro il Bologna: stavamo vincendo per 2- 0. Poi il Bologna pareggiò e si salvò, e retrocesse proprio il Vicenza di Rossi. Ripensandoci, quel pareggio NON MI TORNA Più DI TANTO. Ma non ho mai avuto la conferma di certi miei dubbi”. (Ilario Castagner).
Io ancora non mi sono ripreso. Che dite?? Sono rimasto proprio un ingenuo eh??
madonna santa immacolata…e stra bip bip..
puttana eva maledetta paralitica eD abumilica…
ERANO TRENTADUE ANNI CHE MI SCAVAVO IL CUORE RIAPRENDO LE FERITE.
ERANO TRENTADUE ANNI CHE MI CHIEDEVO COME AVESSE POTUTO SUCCEDERE..SENZA AVERE RISPOSTE..
Ci avevo fatto anche un pezzo su Amarcord..nella speranza che chi lo avesse letto, mi avrebbe dato delle risposte…e invece niente…solo illazioni sbagliate
adesso finalmente è arrivata la risposta…..
Sinceramente….dopo sto copia/incolla..a me della partita di oggi, non frega un cazzo..-…
Martedì 23 Agosto 2011,
La retrocessione in serie B del Lanerossi Vicenza di G.B. Fabbri e Paolo Rossi nel 1979 fu causata da una mancata combine. A rivelarlo, nel libro autobiografico «Luna tonda», dato alle stampe da Boopen Led qualche mese fa, è Luciano Marangon. «Una sola volta in tutta la mia carriera sportiva ho fatto una cosa di cui, ad oggi, mi pento. Mi vergogno a dirlo ma accettai un compromesso. La partita in questione era determinante, l’ultima del campionato. Era l’anno successivo al nostro secondo posto, la stagione ’78-79. L’Atalanta era già in serie B ed era indifferente che vincesse o perdesse contro di noi; secondo la classifica era già retrocessa. Gli anziani delle squadre si accordarono e comprarono la vittoria del Vicenza offrendo in cambio il premio finale salvezza messo a disposizione per alcuni giocatori dell’Atalanta. Arrivammo allo stadio del tutto rilassati e tranquilli. Non facemmo riscaldamento, dato che a quel punto avremmo potuto mandare le nostre nonne in campo. Il risultato era già definito. Il Vicenza sarebbe rimasto in serie A». E invece… «Cinque minuti prima di fare il nostro ingresso in campo a cuor leggero, il presidente di allora (Giussy Farina, ndr) piombò negli spogliatoi urlando che non avrebbe tirato fuori una lira e blaterando altre parole senza alcun senso. Uscì poi sbattendo la porta, lasciando tutti noi nella confusione più totale. Nel sottopassaggio prima che la partita iniziasse, il nostro capitano avvisò il capitano dell’Atalanta che non se ne sarebbe fatto più nulla. L’accordo saltò e noi perdemmo per due a zero, retrocedendo in serie B. Ricordo con quale spirito ci recammo alla festa organizzata per noi, dove ad attenderci c’erano i tifosi fedelissimi. E quelli, fedelissimi, pur sapendo che eravamo retrocessi in serie B, ci accolsero festosamente».
Per la cronaca, il 2-0 fu firmato da una doppietta di Mastropasqua, che la stagione successiva passò al Bologna, guarda caso la squadra che si salvò rimontando due reti al Perugia grazie al successo dell’Atalanta sul Vicenza.
Andrea Lazzari
perché ti stupisci? Anche se pochi,ci sarà anche qualche vicentino che tifa verona.. Comunque ieri ho visto pochi minuti su telearena,proprio nel momento del 2-1 e lo stadio era davvero una bolgia.. È un fattore che in una B senza più tifosi credo vi aiuterà.. Anche se,concordo,sarete anche voi in lotta-salvezza. Sulla “fede” credo che con un altro paio di anni di c, i numeri sarebbero crollati, anche da voi.
heila’…si…bagnato l’esordio ma era abbastanza prevedibile,10 occasioni Hellas 3 bandaZeman che mi ha sorpreso,sembrava Trapattoni , tutti dietro..mah…
obiettivo del Verona e’ la salvezza,comunque il salto di categoria non e’ sempre facile , lo stadio stasera con 15 mila persone era da pelle d’oca…come le partite dell’anno scorso del resto,non sono d’accordo su chi dice che siamo sull’onda dell’entusiasmo..dopo la retrocessione eravamo in diecimila …quindi …
l’Hellas e’ una fede e penso si sia visto e si veda, il resto e’ tanto blablabla
scusa Michele una cosa…sei veronese e tifi vicenza?
ancora ad autosbrodolarvi per i numeri. Io ricordo bene quando esponevate striscioni del tipo “AAA cercasi società per serie A” e mi ricordo anche quanti eravate al Bentegodi, forse voi avete la memoria un pò corta, vero? Comunque, caro veronese, goditi questi momenti di gloria perchè saranno molto brevi, il tuo Hellas i play off li vedrà col binocolo, aspetta che passi il gasamento delle prime giornate e poi ne riparliamo.
Fatevi dieci anni come i nostri, e poi riparliamo anche di numeri allo stadio.
E tanto per la cronaca, anche a fronte dei vicentini che dicono il contrario e che non capirò mai, i tifosi del Vicenza sono superiori in tutto a quelli dell’Hellas. Te lo dico perchè ho frequentato di persona, per motivi extracalcistici e per un breve periodo, alcuni ex delle Brigate Gialloblu.
Se mi stai per chiedere cosa c’entra l’aver frequentato ex brigate con l’attaccamento ti rispondo che a voi frega immensamente di più fare politica che seguire la squadra, per noi è il contrario. E nonostante questo la gente va ancora allo stadio. Ecco perchè il vostro è un falso attaccamento e mi tengo i miei 6.000 veri piuttosto che i vostri 15.000 politicizzati.
michele,scusa una mia curiosità..una volta usciti dallo stadio bentegodi festeggiando la serie a contro il chievo,in corteo verso la stazione,notammo con piacere,un intera famiglia biancorossa che da un balcone a poche centinaia di mt dallo stadio festeggiava!eri tu?..
In vista della partita Arezzo-L.R. Vicenza, incontro valido per la prima giornata di Supercoppa Serie C... L'articolo I convocati di Arezzo – L.R. Vicenza sembra essere il primo su Biancorossi.net.
La società L.R. Vicenza è lieta di presentare il programma del settore giovanile del fine settimana. L'articolo Il programma del settore giovanile sembra essere il primo su Biancorossi.net.
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Bellissima impresa per gli Esordienti Prof biancorossi che hanno regalato al popolo vicentino il prestigioso torneo... L'articolo Agli Esordienti Prof Under 13 il prestigioso torneo nazionale Dandelli sembra essere il primo su Biancorossi.net.
Sarà Enrico Gemelli della sezione di Messina a dirigere la partita Arezzo – L.R. Vicenza in... L'articolo Arezzo – L.R. Vicenza: arbitra Enrico Gemelli di Messina sembra essere il primo su Biancorossi.net.
Lane subito in campo nella prima delle tre giornate del girone di Supercoppa di serie C.... L'articolo Supercoppa: Arezzo – L.R. Vicenza il 2 maggio alle 17.30 sembra essere il primo su Biancorossi.net.
Sergio, quello che hai scritto è veramente tristissimo. poi non ci si deve stupire se c’è gente che si da al footbal americano… 🙁
No, guarda, io non lo nego, infatti. dico solo che è più facile (anche se non scontato) regire “d’orgoglio” ad una retrocessione, o fare quadrato per evitare la c2 (è successo anche a noi) che resistere a una serie di anni anonimi consecutivi.
nessuno nega che in questo momento voi (ma anche i padovani) viviate di numeri notevoli.
Comunque non si può negare che il DNA dei veronesi non è minimamente paragonabile a quello dei padovani.
il vero problema per quanto riguarda il disamoramento dei vicentini è la cassy family. mettete una proprietà con più passione al vertice del lane e vedrete se la gente non tornerà allo stadio.
non sono tanto i dieci anni di b ad allontanarci, ma sette anni come quelli che stiamo vivendo, senza prospettiva alcuna.
@STEFANO
no, la mia era una semplice curiosita’ , magari e’ un vicentino che abita qua …puo’ tifare anche ACIREALE ci mancherebbe..
“fede” calcistica a prova di C , quattro anni , delusioni , salvezze risicate , promozioni mancate , non si puo’ negare attaccamento e numeri spropositati rispetto ad altre piazze mi dispiace …
@PORCAIO
Se e’ per questo io sono di sx pensa te…ritengo che la politica debba stare lontanissima dallo stadio, rossa o nera che sia, e non credo nemmeno che 15 mila persone vadano alla partita per propaganda o idelogia politica…ma per attaccamento alla citta’ ed ai colori…il presidente e’ amatissimo , ha avuto ed ha problemi di salute, ha perso un figlio in incidente stradale anni fa, insomma ne ha passate eppure si e’ sobbarcato questo grande onere e ci ha tolto dalla C…Gli va riconosciuto eternamente questo aspetto.
Sappiamo benissimo che l’obiettivo e’ il mantenimento della categoria, i play off sono per altre squadre…magari sull’onda dell’entusiasmo qualche volo pindarico si e’ fatto ma rimanere in B e’ l’obiettivo di quest’anno.
Abbiamo passato un bellissimo ferragosto 🙂 ma il campionato e’ piu’ importante.
Poi la serie B non perdona , sbagli tanto come ieri e ti puniscono subito.
La serie C e’ veramente molto molto piu’ scarsa….senza visibilita’ …rivedere i nomi sulle maglie poi….in ogni modo vedo che siamo sempre nei vostri cuori…
un ultima cosa :qualcuno conosce Cinzia o Mary?…erano sul forum anni fa…non ricordo se qua pero’…ed avevamo scambiato quattro chiacchere..pure questa curiosita’…ops ..faccio poemi 🙁
un saluto a hellas 33, per una volta un veronese che si presenta qui dentro con umiltà e cortesia.
penso che tutti qui dentro farebbero volentieri cambio di presidenza con la vostra.
non è che vi piacerebbe avere un casolin a capo della società? con lui l’entusiasmo è assicurato… 😯 🙄
scusate ma oggi va cosi.
per chi non avesse capito il mio sfogo…ecco cosa ricordo io i quella maledetta giornata…
Tratto dalla mia rubrica di Amacord…chiedi scusa a coloro che già lo lessero.. ai quali avrò stracciato i maroni con i miei datati deliri…
26/3/2006 | 17:34:20
…Buon compleanno
…inghiottire amaro e saper perdere, non è cosa per tutti
…e venne il giorno maledetto. Sto parlando di uno dei giorni più tristi della nostra storia : 13/5/79.
Campionato allucinante. A 7 giornate dalla fine, lottavamo per un posto in uefa. Sconfitte inaudite, incredibili. Nonostante tutto, a 3 giornate dalla fine, eravamo quasi salvi.
Alla terz’ ultima pareggiammo ad Ascoli (0- 0). Poi la Juve in casa, dove Nik Zanone mise le cose a posto impattando il gol iniziale dei bianconeri. Ricordo bene la paura che serpeggiava al Menti quel giorno. Stracolmo lo stadio in ogni ordine di posti. Visto l’epilogo di quel campionato, non era assurdo pensare ad una nuova disfatta, ,.invece ciò che rimaneva dell’orgoglio biancorosso, resse bene all’ urto.
Ancora oggi molti hanno la convinzione che “ il sistema “ volle farci pagare l’affronto alle buste per Rossi con la “vecchia Signora”, tuttavia contro di loro quell’anno compimmo l’impresa di espugnare il Comunale, pareggiando poi, appunto, in casa. Niente male, mentre per esempio i punti conquistati contro l’Inter furono zero!!
Ma torniamo a quel giorno. Il Vicenza Club Torino si preparava ad intraprendere il cammino della speranza. Si gioca contro la retrocessa Atalanta. Non ricordo il motivo per cui decidemmo di andarci in Treno, forse per evitare di farci demolire la macchina, dato i non proprio amichevoli rapporti che esistono fra le due tifoserie.
L’indomani era il mio compleanno, nemmeno a dirlo quale regalo ambivo a ricevere.
La mobilitazione Vicentina fu eccezionale anche in quella occasione. Incontrammo nei pressi dello stadio gli amici di sempre. Fummo testimoni nel frattempo di qualche tafferuglio, ben presto sedato dalle forze dell’ordine.
Ricordo un clima strano. Un misto fra rassegnazione e paura di non farcela. Eppure si giocava contro una squadra le cui chanches di salvezza erano aggrappate ad un intersecarsi di risultati pressochè impossibili. A noi sarebbe bastato pareggiare, non era vietato sperarlo, eppure quella partita era vissuta come se avessimo dovuto andare al Santiago Bernabeu a rifilare 6 gol al Real Madrid.
Senza particolari schiamazzi entrammo dentro lo stadio. Stupendo il colpo d’occhio, con la curva riservata ai tifosi Vicentini che presentava il tutto esaurito. Eppure…si palpava chiaramente uno strano tono dimesso, classico della vittima sacrificale. Era una bella giornata ed il campo in perfette condizioni. Nessuna attenuante.
Come sempre non entro in merito alla partita dal punto di vista tecnico, ma la squadra apparve subito a tutti molle e rassegnata come il suo pubblico. Non ci furono nemmeno episodi a noi contrari, né recriminazioni varie da fare o clamorose occasioni da gol sfiorate di un soffio. Gli eroi che con grinta classe e cuore si erano distinti per un campionato e mezzo, stavano trotterellando in campo come se si trattasse di una noiosa amichevole di fine campionato.
Fummo condannati da un certo Mastropasqua (mi pare) che con una doppietta ci consegnò direttamente all’inferno.
Tutto sembrava un sogno assurdo, inaccettabile, ma per certi versi, annunciato. Non avevamo nemmeno più lacrime per piangere. Surreale, semplicemente un incubo. Il triplice fischio giunse quasi come una liberazione.
C’è però un particolare che ancora non riesco a digerire. Un particolare cosi cinico da non volerlo augurare nemmeno al peggiore nemico. Accadde ad un certo punto che iniziò a serpeggiare in curva la notizia che il Bologna aveva perso a Perugia. Ben presto si parse la novella a tutto il popolo biancorosso. Era l’altro incontro clou per la salvezza di scena a Perugia. Facile immaginare come la curva sussultò. Seguirono scene di abbracci e felicità incontrollata quanto insperata,…per passare al peggiore degli scoramenti appena si scopri che era la classica e cinica bufala fatta circolare da qualche sadico maledetto.
A distanza di tanti anni, mi preme però segnalare un particolare che ho letto sul libro di Pablito uscito di recente.
Lo stralcio che vi riporto è tratto integralmente da un’intervista fatta a Ilario Castagner,(trainer dei Perugini in quel campionato) e che mi ha lasciato letteralmente di sasso.
“ Con il senno di poi ho ricollegato fatti e sensazioni a cui prima non avevo fatto caso o almeno non più di tanto. Per esempio l’ ultima partita del campionato 78-79 contro il Bologna: stavamo vincendo per 2- 0. Poi il Bologna pareggiò e si salvò, e retrocesse proprio il Vicenza di Rossi. Ripensandoci, quel pareggio NON MI TORNA Più DI TANTO. Ma non ho mai avuto la conferma di certi miei dubbi”. (Ilario Castagner).
Io ancora non mi sono ripreso. Che dite?? Sono rimasto proprio un ingenuo eh??
Paolorossi47
madonna santa immacolata…e stra bip bip..
puttana eva maledetta paralitica eD abumilica…
ERANO TRENTADUE ANNI CHE MI SCAVAVO IL CUORE RIAPRENDO LE FERITE.
ERANO TRENTADUE ANNI CHE MI CHIEDEVO COME AVESSE POTUTO SUCCEDERE..SENZA AVERE RISPOSTE..
Ci avevo fatto anche un pezzo su Amarcord..nella speranza che chi lo avesse letto, mi avrebbe dato delle risposte…e invece niente…solo illazioni sbagliate
adesso finalmente è arrivata la risposta…..
Sinceramente….dopo sto copia/incolla..a me della partita di oggi, non frega un cazzo..-…
Martedì 23 Agosto 2011,
La retrocessione in serie B del Lanerossi Vicenza di G.B. Fabbri e Paolo Rossi nel 1979 fu causata da una mancata combine. A rivelarlo, nel libro autobiografico «Luna tonda», dato alle stampe da Boopen Led qualche mese fa, è Luciano Marangon. «Una sola volta in tutta la mia carriera sportiva ho fatto una cosa di cui, ad oggi, mi pento. Mi vergogno a dirlo ma accettai un compromesso. La partita in questione era determinante, l’ultima del campionato. Era l’anno successivo al nostro secondo posto, la stagione ’78-79. L’Atalanta era già in serie B ed era indifferente che vincesse o perdesse contro di noi; secondo la classifica era già retrocessa. Gli anziani delle squadre si accordarono e comprarono la vittoria del Vicenza offrendo in cambio il premio finale salvezza messo a disposizione per alcuni giocatori dell’Atalanta. Arrivammo allo stadio del tutto rilassati e tranquilli. Non facemmo riscaldamento, dato che a quel punto avremmo potuto mandare le nostre nonne in campo. Il risultato era già definito. Il Vicenza sarebbe rimasto in serie A». E invece… «Cinque minuti prima di fare il nostro ingresso in campo a cuor leggero, il presidente di allora (Giussy Farina, ndr) piombò negli spogliatoi urlando che non avrebbe tirato fuori una lira e blaterando altre parole senza alcun senso. Uscì poi sbattendo la porta, lasciando tutti noi nella confusione più totale. Nel sottopassaggio prima che la partita iniziasse, il nostro capitano avvisò il capitano dell’Atalanta che non se ne sarebbe fatto più nulla. L’accordo saltò e noi perdemmo per due a zero, retrocedendo in serie B. Ricordo con quale spirito ci recammo alla festa organizzata per noi, dove ad attenderci c’erano i tifosi fedelissimi. E quelli, fedelissimi, pur sapendo che eravamo retrocessi in serie B, ci accolsero festosamente».
Per la cronaca, il 2-0 fu firmato da una doppietta di Mastropasqua, che la stagione successiva passò al Bologna, guarda caso la squadra che si salvò rimontando due reti al Perugia grazie al successo dell’Atalanta sul Vicenza.
Andrea Lazzari
sono sbigottito e schifato.
ma è confermato che il panzone fa giocare acerbis e nonno zanchi? Ma cosa fuma?
Qualcosa di scadente. Visto il magro, almeno quello, stipendio…
perché ti stupisci? Anche se pochi,ci sarà anche qualche vicentino che tifa verona.. Comunque ieri ho visto pochi minuti su telearena,proprio nel momento del 2-1 e lo stadio era davvero una bolgia.. È un fattore che in una B senza più tifosi credo vi aiuterà.. Anche se,concordo,sarete anche voi in lotta-salvezza. Sulla “fede” credo che con un altro paio di anni di c, i numeri sarebbero crollati, anche da voi.
Noi abbiamo Caracciolo, Konè, Cordova, Budel, Arcari… ma con il cazzo che li sprechiamo contro di voi.
heila’…si…bagnato l’esordio ma era abbastanza prevedibile,10 occasioni Hellas 3 bandaZeman che mi ha sorpreso,sembrava Trapattoni , tutti dietro..mah…
obiettivo del Verona e’ la salvezza,comunque il salto di categoria non e’ sempre facile , lo stadio stasera con 15 mila persone era da pelle d’oca…come le partite dell’anno scorso del resto,non sono d’accordo su chi dice che siamo sull’onda dell’entusiasmo..dopo la retrocessione eravamo in diecimila …quindi …
l’Hellas e’ una fede e penso si sia visto e si veda, il resto e’ tanto blablabla
scusa Michele una cosa…sei veronese e tifi vicenza?
ancora ad autosbrodolarvi per i numeri. Io ricordo bene quando esponevate striscioni del tipo “AAA cercasi società per serie A” e mi ricordo anche quanti eravate al Bentegodi, forse voi avete la memoria un pò corta, vero? Comunque, caro veronese, goditi questi momenti di gloria perchè saranno molto brevi, il tuo Hellas i play off li vedrà col binocolo, aspetta che passi il gasamento delle prime giornate e poi ne riparliamo.
Fatevi dieci anni come i nostri, e poi riparliamo anche di numeri allo stadio.
E tanto per la cronaca, anche a fronte dei vicentini che dicono il contrario e che non capirò mai, i tifosi del Vicenza sono superiori in tutto a quelli dell’Hellas. Te lo dico perchè ho frequentato di persona, per motivi extracalcistici e per un breve periodo, alcuni ex delle Brigate Gialloblu.
Se mi stai per chiedere cosa c’entra l’aver frequentato ex brigate con l’attaccamento ti rispondo che a voi frega immensamente di più fare politica che seguire la squadra, per noi è il contrario. E nonostante questo la gente va ancora allo stadio. Ecco perchè il vostro è un falso attaccamento e mi tengo i miei 6.000 veri piuttosto che i vostri 15.000 politicizzati.
Bene e il Verona ha bagnato l’esordio!
bene,mandorla abbassa subito le ali pisquano!
grazie Zdenek
michele,scusa una mia curiosità..una volta usciti dallo stadio bentegodi festeggiando la serie a contro il chievo,in corteo verso la stazione,notammo con piacere,un intera famiglia biancorossa che da un balcone a poche centinaia di mt dallo stadio festeggiava!eri tu?..
bene dai, almeno me la vedo in tv. e se la suocera ha qualcosa da dire perchè vuol vedere il filme, la mando a cahare…
paxx ma non vieni a brescia? sei un montagnino.
lavoro io…
e io spero in questo:
abbruscato sgrigna botta gavazzi
non sarebbe male….
La gara di domani in programma al Rigamonti fra Brescia e Vicenza inizierà alle ore 21 anzichè alle 19 come in un primo tempo era stato annunciato
Sempre sulla notizia, eh, sfarzo?
Adoro perdere due ore dopo!
Toh, adesso giocano alle 21, non alle 19.
Almeno posso cenare tranquillo.
Esordio con l’arbitro da corsa, Nasca(r), poteva andare peggio? Pero’ è molto d’attualità almeno un Brescia merda… Consolatorio…