oh nobel, scusa se ho detto una cosa su cui sei d’accordo senza essere sergione, la prossima volta provo a essere sergione o a dire una cosa che ti fa girare i maroni
Giovedì 01 Settembre 2011 08:20 Scritto da Alberto Belloni
Difficile dire quello che i tre acquisti del mercato biancorosso (Augustyn, Bariti, Paolucci) potranno dare alla causa del Lane. Tutti ci auguriamo possano portare quel tanto agognato scossone in grado di ribaltare come un calzino la fino ad ora spenta formazione di Silvio Baldini, per lanciarla in direzione di un campionato quantomeno tranquillo, se non prodigo di soddisfazioni. Ma al momento a Vicenza con le chiacchiere stiamo a zero.
Sono i numeri a descrivere la situazione meglio di qualsiasi opinionista o superesperto di cose pallonare. Un utente del sito http://www.magicolane.com ha pubblicato ieri il dato statistico dei risultati sportivi della gestione Cassingena: si tratta di 81 vittorie, 90 pareggi e 113 sconfitte, cioè 333 punti conquistati su 852 a disposizione. Un bilancio da ritirata di Russia. Inoltre, se l’attuale tecnico del Lane dovesse presto ricevere il benservito, pagando di persona le grandi difficoltà della squadra, l’eventuale nuovo timoniere si troverebbe nella non invidiabile condizione di essere l’ottavo allenatore dei biancorossi (senza contare i reintegri, altrimenti il computo crescerebbe) durante le sei stagioni dell’Era Sisa: Viscidi, Bellotto, Viscidi, Camolese, Gregucci, Maran, Sonetti, Maran e Baldini. Roba da repubblica delle banane. Di questi tempi, gestire e far primeggiare una società di calcio professionistica è impresa ardua, che necessita di risorse finanziarie di non poco conto. Qualcuno ci riesce con successo, qualcun altro non ce la fa. Niente di strano… Ma quando le cose vanno male, servirebbe un po’ di sana autocritica e la capacità di riconoscere fino in fondo i propri errori. A Vicenza, al contrario, s’è scelta la strada dell’arroganza, ritenendo che la legittima critica sulle scelte strategiche della società potesse essere messa all’angolo con la censura e la discriminazione. L’hanno fatto con la radio, ci stanno provando (con meno successo) con la televisione. Ma il Lanerossi Vicenza non è un vasetto di pelati, che può essere spostato sui banchi del supermercato secondo le logiche del marketing. Non è una merce qualsiasi e soprattutto (e qui sta davvero il punto) non è un prodotto che appartiene soltanto ai detentori del pacchetto azionario. Io non so se il profondo fossato che si è scavato tra la dirigenza berica e tutto l’ambiente biancorosso possa ancora essere colmato. Lo spero, perché in queste condizioni il Lane rischia davvero di prendere la china ripida del fallimento sportivo. Quel che so è che la strada presa dai vertici di via Schio è sbagliata. Lo dico con tutto il mio cinquantennale amore per questi colori. O si cambia registro oppure andremo a far compagnia a tanti illustri blasoni oggi in totale decadenza, si pensi alla Spal o al Mantova, tanto per limitarci a quelli più vicini territorialmente. Altro che entusiasmo… La parola d’ordine deve essere: umiltà, umiltà e umiltà!
Bellissimo articolo
Mi complimento con Alberto per l’articolo, tantissime volte non ero d’accordo con lui su come la pensava riguardo a questa proprietà ma stavolta ha fatto un’analisi perfetta.
E i numeri dicono tutto sulla scellerata gestione del casolin…
beh, bellissimo, per sostenere la sua tesi poteva tirar fuori qualche elemento in più…
in fondo l’ultimo campionato è stato il migliore di quelli dell’Era Sisa, è l’unico in cui non abbiamo mai rischiato; come numero di cambi di allenatori c’è chi ha fatto molto di peggio; come qualità degli allenatori siamo andati addirittura in crescendo (tenuto conto che peggio di Viscidi e Bellotto non c’è niente), lo stesso Baldini il nome ce l’ha, poi magari si è rimbecillito ma peggio di Camolese non è (lascio perdere Gregucci perché so che qua ha le sue vedove)
parla di “rischio” di fallimento, adesso, come se stesse scoprendo chissà cosa, è da anni che si sa che il rischio è quello
sul fatto poi che prendersela con i giornali e la TV sia sbagliato, bah si, non è che stiamo parlando della BBC eh, semmai è una cosa che fa capire quanto stupidi siano se non sanno tirarsi dalla propria parte quella manica di chierichetti e vallette di serie C
se 7 anni fa
fossimo falliti e ripartiti dalla c2 forse a quest’ora chissà dove saremmo ?
di sicuro non così stanchi di una squadra che ti passa la voglia di andare a vedere una partita
sono cive, ma visto che quest’estate sono stato a camaiore ho cambiato nome (rosi ha giocato un anno li)
leggo che entusiasmo è la nuova parola d’ordine, aspettando i 5 minuti di entusiasmo per editto casoliniano, per me le cose stanno cosi:
– baldini mi piace, anche se qualche dubbio mi è venuto
– carrera mi piaceva di più quando giocava, la scena è patetica, non tanto per lui ma per il giornalista, gli altri intorno, lo studio… io ho l’impressione che a Vicenza ci siano le peggiori TV private d’Italia
– paolucci mi pareva forte, se augustyn è un buon giocatore la squadra per salvarsi (o almeno per lottare) c’è, considerato che quest’anno dovremmo giocare tutto il campionato con un portiere vero
– tra chi c’è già, premesso che vedo solo spezzoni video, non capisco come sia questo misuraca, mi pare il classico lungagnone tecnico offensivo, ma la categoria va da zauli e arriva a serafini, lui verso chi pende? nessuno ancora l’ha capito mi sa
– effettivamente non ci sono elementi per essere entusiasti, ma leggo che più di qualcuno dice che piuttosto di cosi, sarebbe meglio partire dalla C2, o quello che è; questo non lo capisco, se vai giù ti diverti (…) se vinci o comunque hai una società che punta in alto, ma chi te lo dice che qualcuno investirà sul Vicenza? E perché in C2 si, e in B no?
vabbé sono sempre le solite cose, piuttosto, Pietrasanta mi ha entusiasmato, non me l’aspettavo cosi bella, in generale direi che la colonia toscana ha di che consolarsi
Però mettetevi d’accordo, che tra “Paolorossi” e “Paolorosi” si comincia a fare confusione. 😈
Ne manca solo uno che decida di chiamarsi “Faustorossi” e siamo a posto. 8)
ci sono stato sono un paio di giorni da un amico (tra l’altro fervente biancorosso, che si è trasferito li), non ci ho pensato
io per anni sono rimasto convinto che il nostro gol contro il dukla lo aveva fatto lui su punizione di seconda dai 30 metri, sotto la nord, poi ho scoperto che il gol lo ha fatto briaschi ed era molto diverso, adesso ho verificato una cosa, rosi non ha manco giocato nel ritorno con il dukla
l’unica cosa vera che ricordo dev’essere l’acqua presa e il rigore sbagliato
si wikipedia dice che è nato a viareggio
misuraca è una buona mezza punta-fantasista-seconda punta. ancora acerbo ma ha dato segnali di miglioramento e concretezza, l’anno scorso. purtroppo il depresso, dormiente, ciccione, orsettoabbracciatutti non lo considera nemmeno e gli preferisce tale maiorino che ha fatto goal al gallio da fuori area…..
quadro esauriente
per come giochiamo adesso dove andrebbe, al posto di rigoni?
con paolucci immagino giocheremo a due punte, un trequartista (alemao) e tre centrocampisti (rigoni botta paro)
se dietro si regge, non è male; tutto sta a vedere quanta differenza c’è tra augustyn e schiavi
All’inizio avevo molta fiducia dell’abbracciatutti, ora lo dico apertamente mi sta sui coglioni. E tanto.
Ha rovinato irrimediabilmente la campagna acquisti con le sue scelte scellerate (quella di Maiorino è pazzesca) e in due mesi non ha capito un cazzo di questo Vicenza. E anche sul caso-Botta c’è da stendere un velo pietoso.
Prendo la parola in difesa dell’abbracciatutti mentre alla radio c’è la meravigliosa canzone di Rino Gaetano Sfiorivano le viole!
Sulla campagna acquisti credo che l’orsetto abbia contato quanto il due di cuori quando briscola è fiori! Per il fatto di non averci ancora capito un cazzo della squadra si potrebbe anche dire che è vero, ma il fatto è che Baldini insegue un sogno e il linguaggio dei sogni non è facile da interpretare, ci vuole quello che lui non ha: tempo!! 😐
rompo momentaneamente il silenzio stampa per contestare aspramente a Poldo che non è assolutamente vero che in 4 partite abbiamo fatto zero gol !!!!!!!!
e col Verona allora??? 👿
invece dico…scherzi a parte che Augustyn è davvero forte..sempre che non si sia inquinato in quella squadra di merda, dove io l’ho visto giocare tante volte…
temo solo che sia nella falsariga di Andreolli…tecnicamente fortissimo…ma sulla strada di Crovari(eternamente rotto…e sfigato poareto..)
Ostrega, ma siete incontentabili eh? Dopo una campagna acquisti sontuosa ed entusiasmante da parte del nostro presidentissimo, cosa volete di più?
Dai, che per portare a casa Paolucci e risparmiare qualcosa hanno dovuto ridurre la razione quotidiana di pasta al buon Dario. E anche il cane dovrà pagare la sua tassa di solidarietà al Vicenza calcio, meno croccantini pure per lui.
Da Biancorossi.net
Come già più volte in passato, in un momento delicato come quello che sta vivendo il Vicenza, anche sabato a Brescia e ieri sera al Menti il presidente Cassingena ha preferito il silenzio all’assunzione, tramite dichiarazioni pubbliche, di qualche responsabilità anche minima sullo stato confusionale in cui versano attualmente squadra (vedi triplo ko in tre gare ufficiali) e società, squattrinata e pertanto finora quasi immobile nella campagna acquisti.
È toccato al sempiterno Stefan Schwoch, ridotto ormai al ruolo di punching ball emotivo su cui scaricare ogni delusione di stampa e tifoseria, coprire il vuoto lasciato dal vertice. Eppure Sergio Cassingena al “Rigamonti” c’era. E per un tempo c’era pure ieri sera. Ed era lo stesso Sergio Cassingena che, ad inizio giugno, riprendendo la presidenza di via Schio dopo la “reggenza” Preto, si cospargeva il capo di cenere e parlava di nuovo corso. Giurava, il presidente, che per il passato il suo errore più grande era stato quello di non aver ascoltato la tifoseria. Proclamava che stavolta le cose sarebbero andate diversamente. E chiedeva entusiasmo ad un pubblico che, sempre più simile alla cornuta disposta a perdonare al marito ogni tradimento, gliel’ha concesso ancora una volta (basti pensare ai 6000 della vigilia di Ferragosto al Menti). Ora, dopo tre sole uscite ufficiali della squadra biancorossa, la preoccupazione di addetti ai lavori e innamorati del Lane è a livelli di guardia. Ma la cosa non sembra scuotere la sensibilità presidenziale. “Alla fine del mercato mancano quattro giorni ed è doveroso che da via Schio arrivi qualche segnale”, scriveva giustamente Nicola Gobbo su questo sito domenica scorsa, parlando di mercato. Ma oltre che mettere mano al portafoglio per provvedere ai più che necessari acquisti, sarebbe importante che l’uomo più in vista di via Schio decidesse di usare l’arte di metterci la faccia, anziché indossare la maschera di Schwoch nei momenti bui, in attesa di rifarsi vivo alla terza vittoria consecutiva (ammesso che stavolta ci si arrivi…).
“La responsabilità è il prezzo della grandezza” (W. Churchill).
Ieri sera non ha messo la faccia ma qualcuno vicino a casa
Quando uno fà le cose per bene che problemi dovrebbe avere?
Responsabilità mai sentito questa parola
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Buongiorno di figa interrogativa a tutti.
😕
Porca miseria, era Cive…
Vabè, confermo l’ovazione.
(però mi farebbe piacere conoscere il parere di Sergione, quello sì)
oh nobel, scusa se ho detto una cosa su cui sei d’accordo senza essere sergione, la prossima volta provo a essere sergione o a dire una cosa che ti fa girare i maroni
ah sono cive, NON sono Appiani, consolati dai
???
“???” de che? non intendevi dire quello che hai detto?
se ho capito male, come sembra, ovviamente annullo tutto, ma che gusto c’è? facciamo un po’ di baruffa a centrocampo va
Giovedì 01 Settembre 2011 08:20 Scritto da Alberto Belloni
Difficile dire quello che i tre acquisti del mercato biancorosso (Augustyn, Bariti, Paolucci) potranno dare alla causa del Lane. Tutti ci auguriamo possano portare quel tanto agognato scossone in grado di ribaltare come un calzino la fino ad ora spenta formazione di Silvio Baldini, per lanciarla in direzione di un campionato quantomeno tranquillo, se non prodigo di soddisfazioni. Ma al momento a Vicenza con le chiacchiere stiamo a zero.
Sono i numeri a descrivere la situazione meglio di qualsiasi opinionista o superesperto di cose pallonare. Un utente del sito http://www.magicolane.com ha pubblicato ieri il dato statistico dei risultati sportivi della gestione Cassingena: si tratta di 81 vittorie, 90 pareggi e 113 sconfitte, cioè 333 punti conquistati su 852 a disposizione. Un bilancio da ritirata di Russia. Inoltre, se l’attuale tecnico del Lane dovesse presto ricevere il benservito, pagando di persona le grandi difficoltà della squadra, l’eventuale nuovo timoniere si troverebbe nella non invidiabile condizione di essere l’ottavo allenatore dei biancorossi (senza contare i reintegri, altrimenti il computo crescerebbe) durante le sei stagioni dell’Era Sisa: Viscidi, Bellotto, Viscidi, Camolese, Gregucci, Maran, Sonetti, Maran e Baldini. Roba da repubblica delle banane. Di questi tempi, gestire e far primeggiare una società di calcio professionistica è impresa ardua, che necessita di risorse finanziarie di non poco conto. Qualcuno ci riesce con successo, qualcun altro non ce la fa. Niente di strano… Ma quando le cose vanno male, servirebbe un po’ di sana autocritica e la capacità di riconoscere fino in fondo i propri errori. A Vicenza, al contrario, s’è scelta la strada dell’arroganza, ritenendo che la legittima critica sulle scelte strategiche della società potesse essere messa all’angolo con la censura e la discriminazione. L’hanno fatto con la radio, ci stanno provando (con meno successo) con la televisione. Ma il Lanerossi Vicenza non è un vasetto di pelati, che può essere spostato sui banchi del supermercato secondo le logiche del marketing. Non è una merce qualsiasi e soprattutto (e qui sta davvero il punto) non è un prodotto che appartiene soltanto ai detentori del pacchetto azionario. Io non so se il profondo fossato che si è scavato tra la dirigenza berica e tutto l’ambiente biancorosso possa ancora essere colmato. Lo spero, perché in queste condizioni il Lane rischia davvero di prendere la china ripida del fallimento sportivo. Quel che so è che la strada presa dai vertici di via Schio è sbagliata. Lo dico con tutto il mio cinquantennale amore per questi colori. O si cambia registro oppure andremo a far compagnia a tanti illustri blasoni oggi in totale decadenza, si pensi alla Spal o al Mantova, tanto per limitarci a quelli più vicini territorialmente. Altro che entusiasmo… La parola d’ordine deve essere: umiltà, umiltà e umiltà!
Bellissimo articolo
qui ci vuole gente innamorate del biancorosso e che ha soldi da mettere.
di belle frasi e belle parole io sarei un po’ stufo.
Mi complimento con Alberto per l’articolo, tantissime volte non ero d’accordo con lui su come la pensava riguardo a questa proprietà ma stavolta ha fatto un’analisi perfetta.
E i numeri dicono tutto sulla scellerata gestione del casolin…
Bello veramente!! :)))
beh, bellissimo, per sostenere la sua tesi poteva tirar fuori qualche elemento in più…
in fondo l’ultimo campionato è stato il migliore di quelli dell’Era Sisa, è l’unico in cui non abbiamo mai rischiato; come numero di cambi di allenatori c’è chi ha fatto molto di peggio; come qualità degli allenatori siamo andati addirittura in crescendo (tenuto conto che peggio di Viscidi e Bellotto non c’è niente), lo stesso Baldini il nome ce l’ha, poi magari si è rimbecillito ma peggio di Camolese non è (lascio perdere Gregucci perché so che qua ha le sue vedove)
parla di “rischio” di fallimento, adesso, come se stesse scoprendo chissà cosa, è da anni che si sa che il rischio è quello
sul fatto poi che prendersela con i giornali e la TV sia sbagliato, bah si, non è che stiamo parlando della BBC eh, semmai è una cosa che fa capire quanto stupidi siano se non sanno tirarsi dalla propria parte quella manica di chierichetti e vallette di serie C
Standing ovation per Sergione.
😉
Così a prescindere, o hai scambiato cive per Sergio?
L’avevo scritto che sarebbe venuto fuori casino coi nick…
torno all’antico, guai fare standing ovation per la persona sbagliata
se 7 anni fa
fossimo falliti e ripartiti dalla c2 forse a quest’ora chissà dove saremmo ?
di sicuro non così stanchi di una squadra che ti passa la voglia di andare a vedere una partita
mah
ragazzi, sabato si vince
new deal
ottimismo ed entusiasmo sennò fino a giugno ci viene la depressione
sono cive, ma visto che quest’estate sono stato a camaiore ho cambiato nome (rosi ha giocato un anno li)
leggo che entusiasmo è la nuova parola d’ordine, aspettando i 5 minuti di entusiasmo per editto casoliniano, per me le cose stanno cosi:
– baldini mi piace, anche se qualche dubbio mi è venuto
– carrera mi piaceva di più quando giocava, la scena è patetica, non tanto per lui ma per il giornalista, gli altri intorno, lo studio… io ho l’impressione che a Vicenza ci siano le peggiori TV private d’Italia
– paolucci mi pareva forte, se augustyn è un buon giocatore la squadra per salvarsi (o almeno per lottare) c’è, considerato che quest’anno dovremmo giocare tutto il campionato con un portiere vero
– tra chi c’è già, premesso che vedo solo spezzoni video, non capisco come sia questo misuraca, mi pare il classico lungagnone tecnico offensivo, ma la categoria va da zauli e arriva a serafini, lui verso chi pende? nessuno ancora l’ha capito mi sa
– effettivamente non ci sono elementi per essere entusiasti, ma leggo che più di qualcuno dice che piuttosto di cosi, sarebbe meglio partire dalla C2, o quello che è; questo non lo capisco, se vai giù ti diverti (…) se vinci o comunque hai una società che punta in alto, ma chi te lo dice che qualcuno investirà sul Vicenza? E perché in C2 si, e in B no?
vabbé sono sempre le solite cose, piuttosto, Pietrasanta mi ha entusiasmato, non me l’aspettavo cosi bella, in generale direi che la colonia toscana ha di che consolarsi
Potevi farti anche vedere, invece che andare in giro ad appiccare incendi.
Bello il nick, Rosi era uno dei miei preferiti. E’ viareggino, mi sembra.
Però mettetevi d’accordo, che tra “Paolorossi” e “Paolorosi” si comincia a fare confusione. 😈
Ne manca solo uno che decida di chiamarsi “Faustorossi” e siamo a posto. 8)
😀
misuraca lungagnone?
ah è piccolo? appunto la TV fa brutti scherzi allora
dimmi un po’ com’è sto qua che era nelle nazionali giovanili e adesso va in tribuna
ci sono stato sono un paio di giorni da un amico (tra l’altro fervente biancorosso, che si è trasferito li), non ci ho pensato
io per anni sono rimasto convinto che il nostro gol contro il dukla lo aveva fatto lui su punizione di seconda dai 30 metri, sotto la nord, poi ho scoperto che il gol lo ha fatto briaschi ed era molto diverso, adesso ho verificato una cosa, rosi non ha manco giocato nel ritorno con il dukla
l’unica cosa vera che ricordo dev’essere l’acqua presa e il rigore sbagliato
si wikipedia dice che è nato a viareggio
misuraca è una buona mezza punta-fantasista-seconda punta. ancora acerbo ma ha dato segnali di miglioramento e concretezza, l’anno scorso. purtroppo il depresso, dormiente, ciccione, orsettoabbracciatutti non lo considera nemmeno e gli preferisce tale maiorino che ha fatto goal al gallio da fuori area…..
quadro esauriente
per come giochiamo adesso dove andrebbe, al posto di rigoni?
con paolucci immagino giocheremo a due punte, un trequartista (alemao) e tre centrocampisti (rigoni botta paro)
se dietro si regge, non è male; tutto sta a vedere quanta differenza c’è tra augustyn e schiavi
Ecco, mi preme puntualizzare una cosa.
All’inizio avevo molta fiducia dell’abbracciatutti, ora lo dico apertamente mi sta sui coglioni. E tanto.
Ha rovinato irrimediabilmente la campagna acquisti con le sue scelte scellerate (quella di Maiorino è pazzesca) e in due mesi non ha capito un cazzo di questo Vicenza. E anche sul caso-Botta c’è da stendere un velo pietoso.
Prendo la parola in difesa dell’abbracciatutti mentre alla radio c’è la meravigliosa canzone di Rino Gaetano Sfiorivano le viole!
Sulla campagna acquisti credo che l’orsetto abbia contato quanto il due di cuori quando briscola è fiori! Per il fatto di non averci ancora capito un cazzo della squadra si potrebbe anche dire che è vero, ma il fatto è che Baldini insegue un sogno e il linguaggio dei sogni non è facile da interpretare, ci vuole quello che lui non ha: tempo!! 😐
ah beh, se insegue i sogni non parlo più… 😆
Buongiorno di figa uggiosa a tutti.
❓
finito il mercato,oggi si parla delle avventure estive di nobel e kikko,dai non fate i timidi!
secondo me anche frank la sa lunga
pier, grazie per la fiducia ma sei decisamente fuori strada 😆
Confermo, è finocchio
E’ stata un’estate entusiasmante (prima e ultima volta che utilizzo ‘sto aggettivo del cazzo).
8)
FATE CA’A’? FATE PECA’!!
La forma dialettale non è casuale…
rompo momentaneamente il silenzio stampa per contestare aspramente a Poldo che non è assolutamente vero che in 4 partite abbiamo fatto zero gol !!!!!!!!
e col Verona allora??? 👿
invece dico…scherzi a parte che Augustyn è davvero forte..sempre che non si sia inquinato in quella squadra di merda, dove io l’ho visto giocare tante volte…
temo solo che sia nella falsariga di Andreolli…tecnicamente fortissimo…ma sulla strada di Crovari(eternamente rotto…e sfigato poareto..)
leggevo di andreolli alla juve…. cazzo, se mi rimetto a correre, forse in B ci gioco pure io
e infatti cosa ho scritto
0 punti gol fatti 1 subiti 6
avanti così E.NT.U.S.I.A.S.M.O.
botta resta
bielanovic all’ellas
ore 10: i dirigenti biancorossi (Paolo Cristallini, Dario Cassingena, Stefan Schwoch, Andrea Fabris) sono già al lavoro a Milano
Vanno a Milano in 4 per prendere nessuno… Pensate se avessero la possibilità di fare qualche acquisto, in quanti vanno? In 18?
cacchio alle 10 già al lavoro.
non vogliamo rivalutarli un pochino ?
Certo, soprattutto Darione. E’ stato lui stamattina alle 6 ad aprire (con entusiasmo) le porte dell’Ata hotel
Il Vicenza ha prelevato dal Catania in prestito con diritto di riscatto della metà il duttile difensore polacco Blazej Augustyn (23).
ragazzi io sono ottimista. stiamo facendo squadrone. e magari arriva anche Pioli in panca e zamparini alla presidenza.
gorobsov arriva.
mah !
qualche filippi, faloppa, cerilli, lely, carrera, rossi ?
o anche un bigon.
o un rondon.
🙁
Ma che palle Gorobsov! Un altro scarsoneeeee… minchia, siamo pieni di ciofeche!
Uno Sgrigna no? Un Terranova? Un Matteini? Un Raimondi? Un Nastos?
E che due coglioni! E magari andiamo a trovare ancora un Magallanes no?
Ma vaffanculo…
Eh ma che modi…
Ostrega, ma siete incontentabili eh? Dopo una campagna acquisti sontuosa ed entusiasmante da parte del nostro presidentissimo, cosa volete di più?
Dai, che per portare a casa Paolucci e risparmiare qualcosa hanno dovuto ridurre la razione quotidiana di pasta al buon Dario. E anche il cane dovrà pagare la sua tassa di solidarietà al Vicenza calcio, meno croccantini pure per lui.
Terranova?
anche beppe signori arriva 😳
ma perchè non un Romeo Menti?
egidio calloni ?
Sembra che siate vicini al nostro Cordova.
che culo
Da Biancorossi.net
Come già più volte in passato, in un momento delicato come quello che sta vivendo il Vicenza, anche sabato a Brescia e ieri sera al Menti il presidente Cassingena ha preferito il silenzio all’assunzione, tramite dichiarazioni pubbliche, di qualche responsabilità anche minima sullo stato confusionale in cui versano attualmente squadra (vedi triplo ko in tre gare ufficiali) e società, squattrinata e pertanto finora quasi immobile nella campagna acquisti.
È toccato al sempiterno Stefan Schwoch, ridotto ormai al ruolo di punching ball emotivo su cui scaricare ogni delusione di stampa e tifoseria, coprire il vuoto lasciato dal vertice. Eppure Sergio Cassingena al “Rigamonti” c’era. E per un tempo c’era pure ieri sera. Ed era lo stesso Sergio Cassingena che, ad inizio giugno, riprendendo la presidenza di via Schio dopo la “reggenza” Preto, si cospargeva il capo di cenere e parlava di nuovo corso. Giurava, il presidente, che per il passato il suo errore più grande era stato quello di non aver ascoltato la tifoseria. Proclamava che stavolta le cose sarebbero andate diversamente. E chiedeva entusiasmo ad un pubblico che, sempre più simile alla cornuta disposta a perdonare al marito ogni tradimento, gliel’ha concesso ancora una volta (basti pensare ai 6000 della vigilia di Ferragosto al Menti). Ora, dopo tre sole uscite ufficiali della squadra biancorossa, la preoccupazione di addetti ai lavori e innamorati del Lane è a livelli di guardia. Ma la cosa non sembra scuotere la sensibilità presidenziale. “Alla fine del mercato mancano quattro giorni ed è doveroso che da via Schio arrivi qualche segnale”, scriveva giustamente Nicola Gobbo su questo sito domenica scorsa, parlando di mercato. Ma oltre che mettere mano al portafoglio per provvedere ai più che necessari acquisti, sarebbe importante che l’uomo più in vista di via Schio decidesse di usare l’arte di metterci la faccia, anziché indossare la maschera di Schwoch nei momenti bui, in attesa di rifarsi vivo alla terza vittoria consecutiva (ammesso che stavolta ci si arrivi…).
“La responsabilità è il prezzo della grandezza” (W. Churchill).
Non vorrei essere nei panni di Stefan.
Tranquillo, non ci entreresti
Senti chi parla…
che si dimetta anche lui…..
Ieri sera non ha messo la faccia ma qualcuno vicino a casa
Quando uno fà le cose per bene che problemi dovrebbe avere?
Responsabilità mai sentito questa parola
Bella la nuova copertina, ma trasmette ancora troppo poco entusiasmo. 😆 😆