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19.956 risposte

  1. paolorossi47 ha detto:

    Senza andare tanto a raccontarvi l’anteffatto, vi basti sapere che conosco abbastanza bene il “conte” De Feudis..
    mi ha proposto un biglietto per stasera nella postazione sky del Manuzzi…

    io ci vado..eccome ci vado…ma con la speranza che torni a PADOVA A MANI VUOTE…

    BELL’AMICO CHE SONO EH??? :mrgreen:

  2. Korsi ha detto:

    Il mio obiettivo nella vita è avere almeno il lordo di Camisa. Premi esclusi.

  3. Effe ha detto:

    Mah… il tetto agli stipendi lo supereranno col nero. Come faranno a gestirlo le neo-retrocesse dalla A?

  4. Pasta e ceci ha detto:

    Quando lo diceva Timbo del salary cap gli ridevate in faccia…. In America sono avanti anni luce nello sport!! :)))

  5. Nobel ha detto:

    Buongiorno di figa salariata a tutti.

    :mrgreen: 💡

  6. Ste ha detto:

    Ah ora tutti d’accordo col salary cap, eh? :mrgreen:
    Va beh meglio tardi che mai.
    Prima o poi festeggeremo la moviola in campo e il sistema dei challenge 8)

  7. poldo ha detto:

    È ufficiale: il salary cap, ovvero il tetto salariale per i giocatori, diventa realtà per il campionato di Serie B. Lo ha annunciato il presidente della Lega del campionato cadetto, Andrea Abodi, al termine dell’assemblea odierna. A partire da luglio 2013 i nuovi contratti firmati dai giocatori avranno dei limiti per quanto riguarda gli stipendi: 150mila euro nella parte fissa e altrettanti nella parte variabile. Nelle intenzioni dei 22 club del torneo cadetto, riunitisi al gran completo, il provvedimento dovrebbe servire a rendere le società più stabili dal lato finanziario, aiutandoli in questo modo a scongiurare il fallimento. Dal punto di vista tecnico, invece, l’obiettivo è quello di aumentare l’equilibrio del campionato.

    jera ora

    • Nicklanerossi ha detto:

      Son d’accordo, finalmente!! Comunque questa regola dovrebbe essere applicata anche a livello europeo e soprattutto ai grandi clubs, tetto massimo 7/800.000 euro l’anno (che son già tanti).

  8. Stefano ha detto:

    scusate..una domanda da “veci bauchi”:
    esiste ancora la schedina del totocalcio?

  9. Pasta e ceci ha detto:

    Il PUCINO pio ci ha beccato!! Dal Canto vattene 😀

  10. Appiani ha detto:

    Lasciate stare tabelle, punti etc in serie B non contano. Noi abbiamo vinto a Verona e poi perso di fila con squadracce come Voi e pro Vercelli.

  11. Appiani ha detto:

    Con i 3 punti a 9 giornate dalla fine è tutto possibile. Per assurdo è possibile anche che si salvi la Pro Vercelli. A questo punto incide molto la storia e le “abitudini” della maglia. Esempio. Prendete il girone B della serie c1. Trapani e Lecce sono separate da un punto. Ci scommetterei che va su il Lecce. In più voi parlate di fallimento ma il Vicenza per definizione non fallisce e non fallirà. Fateci caso ci sono squadre che falliscono “spesso” (Venezia, Treviso, Taranto, Arezzo etc) e alcune mai. Secondo me anche il Padova nella sua tristezza ancestrale (fatta di filotti di sconfitte, mai di vittorie, di promozioni solo al quarto quinto tentativo e sempre con l’ultimo posto disponibile mai vincendo il campionato) non è squadra da fallire.
    Insomma per vi salvate sul campo e se anche retrocederete non fallirete e starete in C poco perché questi siete voi, immortali, PURTROPPO e maledettamente fortunati nei vostri momenti storici negativi.

  12. Mirko ha detto:

    Buongiorno di figa innevata a tutti.
    Quest’inverno promette bene, penso che verrà tanta neve.

    😆

    😯

    🙄

  13. poldo ha detto:

    su tva Corrado che è sempre restio alle tabelle dice che si devono fare 45 – 47 punti per fare i pleiout
    ma dove ne facciamo 15 ? boh

  14. pier ha detto:

    onore a te sergione!hanno lottato é vero,ma non é accettabile che camisa inviti un tifoso ad andare di lá se ha il coraggio,questo é inaccettabile per un professionista,per me può andare in tribuna a vita e questo quí ha fatto il fenomeno anche in settimana.

  15. paolorossi47 ha detto:

    cribbio quanta acqua

    volevo segnalare quanto segue:

    1) clamoroso : il glorioso CONTINENTAL ora siu chiama KEY. giusto perchè se dovete prenotare, almeno..lo sapete

    2) pioveva..daccordo..ma il Menti l’ho visto demotivato

    3)ingiusti insulti alla squadra. Secondo me i ragazzi hanno lottato TUTTI come delle bestie, dimostrando che volevano vincere. Se poi quel finocchio di Pucino pesca il jolly al 91 esimo..cazzo ci vuoi fare?? Ancora 2 minuti e non sarebbero stati insultati…è questo che io non accetto!!!!!.
    Tiribocchi è venuto praticamente in curva a parlamentare..ma non ho capito che cazzo si siano detti con i capi del tifo. Non me ne frega un cazzo…

    4) nulla è perduto. Se qualcuno ha dimistichezza con gli archivi, vorrei poter sapere come era messo il Padova a 9 giornate dalla fine , nell’annata che si salvo contro la triestina ai play.out. Secondo me non era messa meglio…a memoria eh??? quindi: CREDERCI CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Nicklanerossi ha detto:

      Anch’io penso che gli insulti di ieri fossero ingiusti, a parte quelli dedicati a quell’emerito somaro di Camisa che se li è guadagnati. Perché certi atteggiamenti sono del tutto fuori luogo, chi si sobbarca oltre mille chilometri di martedì per poi assistere ad una prestazione orrenda come quella di Crotone merita soltanto rispetto, altro che sentirsi rispondere “allora giocate voi…”.

      Quindi capisco la rabbia dei tosi, anche se appunto son stati presi di mira ad esempio giocatori che stanno facendo bene come Semioli e Ciaramitaro. Il problema è che siamo frustrati, veniamo da un decennio in cui prendiamo solo bastonate e chiaramente non perdoniamo più niente a nessuno.

      Quanto alla salvezza, più che crederci dobbiamo guardare alla realtà e questa dice che non vinciamo in casa da novembre, abbiamo fallito tutti gli scontri diretti, mancano poche partite e per disputare almeno i playout ne dobbiamo vincere 5… Perdendo in casa con Bari e Ternana (una squadrassa) ci siamo scavati la fossa da soli, dispiace da morire dirlo ma ormai c’è poco da fare.

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