c’è poca cultura nel calcio, proprio perchè è lo sport più popolare (un po’ come il ciclismo)
fosse più ricco e popolare il rugby, avrebbe gli stessi problemi, con decine di parassiti che ci girerebbero attorno e profittatori di tutti i tipi.
detto questo, l’ambiente calcio fa schifo, non c’è dubbio, e tocca a noi “operatori” nel giovanile cercare di cambiare almeno un po’ sto schifo.
ps: personalmente sono 20 anni che non vedo allenatori delle giovanili che insegnino scorrettezze o a simulare… non escludo che una volta accadesse (gasparini deve averlo pure imparato da qualche parte… :)) ma almeno a livello dilettanti il calcio è meno schifoso di quello che si pensi.
Beh dai non dirmi che tra nazionale di calcio (che tra l’altro non fa mai il tutto esaurito) e club c’è la stessa sproporzione che c’è tra nazionale di rugby e club!!!!
In ogni caso io non ho parlato male del rugby ma di gente che per moda segue il rugby e questo è un dato inoppugnabile….ad es. perchè seguono il rugby ma non il football americano visto che i nobili principi son gli stessi, o la pallanuoto o altri nobili sport, tra ‘altro senza che vi sia (come ad es. nel nuoto oggi) un campione o una squadra vincente a far da traino (visto che collezioniamo cucchiai di legno)???
Poi se voi volete negare che oggi, più che in altri casi, il rugby è una moda, fate pure.
Dai Appiani, non dire cazzate per piacere, i soldi non c’entrano niente.
molti allenatori di calcio insegnano anche le scorrettezze e la simulazione. Nel football (ma anche nel rugby) ti insegnano a sopportare i colpi per non dare soddisfazione all’avversario.
Dai nani alti un metro, agli strapagati della NFL.
E solo per fare un esempio.
E’ questione di (sotto)cultura e basta, neanche di sport in sè.
Appiani, scusa un attimo eh, ma mi sembri una sorta di manicheo secondo il quale uno deve per forza essere tifoso di calcio, altrimenti “fa tristezza” oppure è uno “snob”.
Non ci siamo davvero, perché basta guardare un po’ fuori dai consueti canoni per rendersi conto che lo SPORT è ben altro, sia in campo che sugli spalti, come giustamente afferma Ste.
Credi che se i giocatori degli altrisport guadagnassero come i calciatori sarebbero migliori perchè gli altri sport sono migliori come spirito. ma per piacere. E comuque, al di là delle teorie ci sono dei numeri che dovrebbero far riflettere.
La nazionale al 6 nazioni fa sempre il tutto esaurito (leggasi 35’000 persone al Flaminio) e anche in tutti gli stadi in cui gioca amichevoli (Pd 33’000, Genova, Parma, Reggio Emilia). E poi, tutti questi “appassionati” dove sono quando gioca il super 10 (non parlo neppure delle categorie inferiori)??? Max 3000 a partita in campionato…scusa ma se io amo davvero uno sport non lo seguo 3 volte l’anno. E qui chiudo.
ripeto. in caso di eventin come il sei nazioni, mondiali, partite della nazionale, olimpiadi, il pubblico è formato anche da molte persone presenti lì per l’evento in sé, al di là della passione reale.
Ti premetto che io ho un’antipatia viscerale per il rugby, non in quanto tale ma per il connotato modaiolo/perbenista che ha assunto negli ultimi anni.
Parlo per conoscenza diretta di molti che hanno recentemente sposato la causa “ovale” senza neppure conoscere le regole dello sport ma per parlare nelle cene della nobiltà dello sport, dell’avversione per gli “animali” che frequentano gli stadi di calcio, dello spirito britannico, della bellezza di non offendersi sugli spalti; il tutto infarcito da una vena snob che vede protagonisti soprattutto professionisti, avvocati etc che dicono di sentirsi a loro agio (in quanto appunto professionisti) solo in questo contesto.
ECCO IO RITENGO TUTTO CIO’ UN ATTEGGIAMENTO, una sorta di contemplazione asettica di uno spettacolo, priva della vera passione che a volte si manifesta (come io e Sergio siamo degni testimoni) anche in becere (non al punto di augurare l’infortunio a Succi però) offese. Naturalmente il mio discorso non vuole comprendere anche chi in tempi non sospetti amava il rugby con sincera passione.
Ah, beh, di tifosi “à la page” ve ne sono in qualsiasi sport, basta che si diffonda un pochetto: ricordi i tempi di Luna Rossa? tutti sembravano provetti lupi di mare, salvo poi non distinguere uno yacht da una bacinella.
Se la metti su questo piano ti dò ragione; più in generale invece no, perché a me sta benissimo che la sana rivalità si consumi sul limitare della partita, finita la quale tutto torna come prima.
Il calcio è lo sport nazionale, le regole “base” le sanno tutti, il rugby è esploso col 6 nazioni ed oltretutto cavalca (giustamente cicero pro domo sua) la fase triste del calcio dandogli contro e ponendosi a modello. Oggi a Pd le famiglie più chic si fregiano di seguire il petrarca e non il padova. Mio cugino, ex ultras veneziano da qando per lavoro vive a milano segue ilrugby cn i suoi colleghi di studio. A me fa tristezza, poi ognuno ha i suoi gusti.
Ma va là, che allo stadio si sentono certe cazzate… E comunque, piuttosto che prendervela con altri sport, fareste bene a chiedervi se non è ora di crescere: i giocatori da bambini furbetti a adulti dotati di un minimo di sportività, e certi tifosi da patetici rambo a persone con un minimo di obbiettività e serenità.
Magari è per questo, che la gente si è stufata. Poi, certo, si può nascondere la testa sotto la sabbia e fare finta che sia colpa degli snob.
Il rugby sarà diventato una moda, probabilmente,in alcune zone d’Italia poco avvezze a questa disciplina. Di sicuro non nel Veneto, visto che Padova, Rovigo, Venezia, Treviso, San Donà sono state la culla in Italia di questo sport e qui è sempre stato seguito. Lo stesso vale per L’Aquila, Parma, Milano.
che uno sport in ascesa mediatica attiri molti tifosi saltuari è normale. c’è chi va lì per l’evento in sé (anche durante le olimpiadi i campi di gara e gli stadi sono tutti pieni, e non certamente di soli appassionati viscerali).
ma ridurre tutto il tifo rugbystico a una moda da snob non è corretto. in quasi tutto il nord italia il rugby è seguito e praticato da molto tempo. certo, il movimento di base non è come in nuova zelanda o in gran bretagna me esiste da anni e anni.
poi, io conosco un sacco di persone che seguono il rugby e con la stessa passione il calcio.
Sergio secomdo me tu sei un grande conoscitore di calcio (lo dico senza ironia, avendo letto tanti tuoi interventi nozionistici e tecnici sul calcio). Al contrario capisci poco di tifo e ultras in particolare.
Non puoi paragonare le presenze negli stadi a distanza di decenni. Negli anni 80 le presenze erano nettamente superiori in ogni categoria, pensa che noi in c2 nell’81 facevamo spesso 10’000 presenze, oggi li facciamo in B con voi e ai playout.
Po il paragone con i riminesi è ridicolo e chi capisce di tifo non lo farebbe mai. Se tu vuoi dirmi che pur nel periodo grigio (come tifoseria) che state attraversando siete sempre buoni ok, ma se devo rispettarti come tifoso perchè hai visto il campo calpestato dalla crema calcistica, non ci siamo proprio perchè allora dovrei rispettare anche i tifosi del ceo. Anzi io rispetto tifoserie che pur avendo visto tanta cacca ci son sempre state.
Condivido il tuo pensiero sulla B. Non è la A ma non è la C. La C è la morte ed io lo so bene e giuro che neanche allo spareggio col Genoa ho gioito tanto quanto lo scorso anno a Trieste. MANTENERE LA B.
Io non sono mai stato un quaquaraqua. Dopo gli anni di Farina in cui diventammo una succursale del wcenza, arrivò Pilotto che riportò entusiasmo ed anche in C2 si facevano 10’000 (o giù di lì) spettatori anche per partite normali) senza contare 18’000 padovani al Bentegodi per lo spareggio (perso ai rigori) col Trento. Adesso 18’000 non li faremmo neppure per lo scudetto. ERANO ALTRI ANNI, IL CALCIO ERA DIVERSO.
Passando a quelli che inneggiano Pesoli, vi racconto un aneddoto del serio professionista :
l’ultimo anno di Pesoli
partita al Menti..verso aprile..fondamentale…come tutte quelle partite che se non le vincevi era un casino. Non mi ricordo contro chi..ma fidatevi…
vinciamo. Finisce la partita e vado dietro le tribune..li dove di solito si parcheggiano i pulmini delle TV.
Dopo un po esce Paonessa e raggiunge i genitori che l’aspettavano sempre li.
Si parla si caciara si è contenti..
dopo 5 minuti compare quel cretino di Pesoli.nemmeno convocato con un bambinetto a cavalluccio.. e rivolto a Paonessa gli fa : ” e mo Gabriè..c’amo fatto? ”
ci son rimasto malissimo….ma va affanculo va..
e per finire..ecco il copia/incolla di un grandissimo. Meno male..non sono solo
dal magico..
Il gol di Mendicino e quello di Pesoli sono uguali perchè è sempre Schiavi che perde l’uomo che salta da solo davanti al portiere. Siamo chiari, Schiavi ha fatto un super campionato ma ci fa perdere sia ad Ascoli che a Varese e a fine partita l’ex leccese l’ha anche onestamente ammesso. Una settimana a provare marcature e movimenti difensivi sui corner non sono bastati perchè sull’errore individuale c’è poco da fare. In avanti abbiamo solo Abbruscato altrimenti ieri a Varese non perdevi mai. Sei occasioni da gol clamorose, un rigore che è più grande di un grattacelo con Pesoli che a fine partita ha confermato di essere proprio un cretino deridendo Vicenza e i suoi tifosi. A mio avviso è un Vicenza che sta facendo il suo, lotta contro i suoi limiti ma esce dal campo dopo aver sempre dato tutto e questo va sottolineato. Peccato che adesso giocatori come Schiavi, Martinelli, Botta e Abbruscato stiano attraversando un momento non proprio positivo ma nell’arco del campionato può capitare anche perchè questi quattro hanno sempre tirato la carretta con poche possibilità di rifiatare
Una sana risata prima di andare a dormire?il cams ha dichiarato siena sassuolo partita a rischio e ha limitato la vendita agli ospiti dei biglietti,AH AH,così invece dei consueti 14 tifosi terribili in trasferta saranno in 2 tesserati,AH AH, come siamo ridotti male
non vi illudete..è un consiglio. Poi se vi va di crogiolarvi come Mantova – Albinoleffe e CITTADELLa…tutte ai play-off..e regolarmente scornate..beh..ci sta eh? lo capisco…
però secondo me il concetto che aborro l’arroganza..non è passato
riconcetto:
1)se non te lo puoi permettere..tifa a morte…sfogati come vuoi ma non inveire tifoserie che hanno visto passare sui loro campi la crema del calcio..mentre tu seguivi la tua squadra sui campi polverosi di Don Pippo
2)sebbene a molti non piaccia l’idea…militirare in serie B..è considerato un po’ da tutti ancora il “calcio che conta”. Al di sotto prega il canale 227 una volta l’anno. La Panini ti dedica due francobolli da 15mm x 20 e via andare.
APPIANI…
apprezzo su come ti poni a volte..ma non sempre. Vorei una volta per tutti spiegarVI CHE COSA CAMBIA FRA IL TIFOSO VICENTINO..e tante altre realtà.
Guarda..non voglio farla lunga ed è un concetto semplice semplice.
prendo come “campione” la squadra dei miei concittadini:
serie C1-C2..presenze allo stadio 500/600
serie B STADIO SEMPRE PIENO
L’ANNO SCORSO(C1) 200/300
vicenza band:
C1 6.000
A 10.000
B 5.000 / 5.500
sintesi estrema eh?..ma per dirti che mai..in nessuna categoria passeremo mai da 6-78 mila a 500-600
lo zoccolo duro ci appartiene..e mugugnamo sbraitiamo imprechiamo….MA CAZZO CI SIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!..sempre li..a bestemmiare
Chiedi un po’ se Gino da Foggia o Daniele da Gela si eclissavano quando i precedenti 9 anni di B ci salvavamo all’ultima giornata….
anche questo intendo per BLASONE !!
Moreno tranquillo…sono io.. sono io…che mi sono rotto i coglioni delle invasioni barbariche 🙂
Confermo, in quel Vicenza – Trento ultima di campionato ero al Menti dopo 1000 km in treno ed ero messo accanto allo striscione che recitava “MAI PIU’ COSI’ IN BASSO”. Peccato che l’anno seguente si toccò ancora di più il fondo con lo spareggio di Ferrara, ma noi eravamo sempre presenti……!
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c’è poca cultura nel calcio, proprio perchè è lo sport più popolare (un po’ come il ciclismo)
fosse più ricco e popolare il rugby, avrebbe gli stessi problemi, con decine di parassiti che ci girerebbero attorno e profittatori di tutti i tipi.
detto questo, l’ambiente calcio fa schifo, non c’è dubbio, e tocca a noi “operatori” nel giovanile cercare di cambiare almeno un po’ sto schifo.
ps: personalmente sono 20 anni che non vedo allenatori delle giovanili che insegnino scorrettezze o a simulare… non escludo che una volta accadesse (gasparini deve averlo pure imparato da qualche parte… :)) ma almeno a livello dilettanti il calcio è meno schifoso di quello che si pensi.
Beh dai non dirmi che tra nazionale di calcio (che tra l’altro non fa mai il tutto esaurito) e club c’è la stessa sproporzione che c’è tra nazionale di rugby e club!!!!
In ogni caso io non ho parlato male del rugby ma di gente che per moda segue il rugby e questo è un dato inoppugnabile….ad es. perchè seguono il rugby ma non il football americano visto che i nobili principi son gli stessi, o la pallanuoto o altri nobili sport, tra ‘altro senza che vi sia (come ad es. nel nuoto oggi) un campione o una squadra vincente a far da traino (visto che collezioniamo cucchiai di legno)???
Poi se voi volete negare che oggi, più che in altri casi, il rugby è una moda, fate pure.
Dai Appiani, non dire cazzate per piacere, i soldi non c’entrano niente.
molti allenatori di calcio insegnano anche le scorrettezze e la simulazione. Nel football (ma anche nel rugby) ti insegnano a sopportare i colpi per non dare soddisfazione all’avversario.
Dai nani alti un metro, agli strapagati della NFL.
E solo per fare un esempio.
E’ questione di (sotto)cultura e basta, neanche di sport in sè.
…e dopo essersi presi a legnate per la durata del match, al fischio dell’arbitro tutto torna come prima, per tutti.
Appiani, scusa un attimo eh, ma mi sembri una sorta di manicheo secondo il quale uno deve per forza essere tifoso di calcio, altrimenti “fa tristezza” oppure è uno “snob”.
Non ci siamo davvero, perché basta guardare un po’ fuori dai consueti canoni per rendersi conto che lo SPORT è ben altro, sia in campo che sugli spalti, come giustamente afferma Ste.
Credi che se i giocatori degli altrisport guadagnassero come i calciatori sarebbero migliori perchè gli altri sport sono migliori come spirito. ma per piacere. E comuque, al di là delle teorie ci sono dei numeri che dovrebbero far riflettere.
La nazionale al 6 nazioni fa sempre il tutto esaurito (leggasi 35’000 persone al Flaminio) e anche in tutti gli stadi in cui gioca amichevoli (Pd 33’000, Genova, Parma, Reggio Emilia). E poi, tutti questi “appassionati” dove sono quando gioca il super 10 (non parlo neppure delle categorie inferiori)??? Max 3000 a partita in campionato…scusa ma se io amo davvero uno sport non lo seguo 3 volte l’anno. E qui chiudo.
Ah, perché quando gioca la Nazionale di Prandelli gli stadi sono sempre vuoti, vero?
Mentre in campionato, invece…
ripeto. in caso di eventin come il sei nazioni, mondiali, partite della nazionale, olimpiadi, il pubblico è formato anche da molte persone presenti lì per l’evento in sé, al di là della passione reale.
Appiani, mi spiegheresti quella dell’ipocrisia nel rugby?
Ti premetto che io ho un’antipatia viscerale per il rugby, non in quanto tale ma per il connotato modaiolo/perbenista che ha assunto negli ultimi anni.
Parlo per conoscenza diretta di molti che hanno recentemente sposato la causa “ovale” senza neppure conoscere le regole dello sport ma per parlare nelle cene della nobiltà dello sport, dell’avversione per gli “animali” che frequentano gli stadi di calcio, dello spirito britannico, della bellezza di non offendersi sugli spalti; il tutto infarcito da una vena snob che vede protagonisti soprattutto professionisti, avvocati etc che dicono di sentirsi a loro agio (in quanto appunto professionisti) solo in questo contesto.
ECCO IO RITENGO TUTTO CIO’ UN ATTEGGIAMENTO, una sorta di contemplazione asettica di uno spettacolo, priva della vera passione che a volte si manifesta (come io e Sergio siamo degni testimoni) anche in becere (non al punto di augurare l’infortunio a Succi però) offese. Naturalmente il mio discorso non vuole comprendere anche chi in tempi non sospetti amava il rugby con sincera passione.
Ah, beh, di tifosi “à la page” ve ne sono in qualsiasi sport, basta che si diffonda un pochetto: ricordi i tempi di Luna Rossa? tutti sembravano provetti lupi di mare, salvo poi non distinguere uno yacht da una bacinella.
Se la metti su questo piano ti dò ragione; più in generale invece no, perché a me sta benissimo che la sana rivalità si consumi sul limitare della partita, finita la quale tutto torna come prima.
E non è un comportamento da snob, tutt’altro.
Ecco son d’accordo con la replica di Nobel e ste,un punto in più a Nobel per il tocco di classe”a la page”
Perchè, secondo te la maggior parte di quelli che vanno a vedere il calcio conosce le regole? Non le sanno manco i giocatori.
Il calcio è lo sport nazionale, le regole “base” le sanno tutti, il rugby è esploso col 6 nazioni ed oltretutto cavalca (giustamente cicero pro domo sua) la fase triste del calcio dandogli contro e ponendosi a modello. Oggi a Pd le famiglie più chic si fregiano di seguire il petrarca e non il padova. Mio cugino, ex ultras veneziano da qando per lavoro vive a milano segue ilrugby cn i suoi colleghi di studio. A me fa tristezza, poi ognuno ha i suoi gusti.
Ma va là, che allo stadio si sentono certe cazzate… E comunque, piuttosto che prendervela con altri sport, fareste bene a chiedervi se non è ora di crescere: i giocatori da bambini furbetti a adulti dotati di un minimo di sportività, e certi tifosi da patetici rambo a persone con un minimo di obbiettività e serenità.
Magari è per questo, che la gente si è stufata. Poi, certo, si può nascondere la testa sotto la sabbia e fare finta che sia colpa degli snob.
Il rugby sarà diventato una moda, probabilmente,in alcune zone d’Italia poco avvezze a questa disciplina. Di sicuro non nel Veneto, visto che Padova, Rovigo, Venezia, Treviso, San Donà sono state la culla in Italia di questo sport e qui è sempre stato seguito. Lo stesso vale per L’Aquila, Parma, Milano.
che uno sport in ascesa mediatica attiri molti tifosi saltuari è normale. c’è chi va lì per l’evento in sé (anche durante le olimpiadi i campi di gara e gli stadi sono tutti pieni, e non certamente di soli appassionati viscerali).
ma ridurre tutto il tifo rugbystico a una moda da snob non è corretto. in quasi tutto il nord italia il rugby è seguito e praticato da molto tempo. certo, il movimento di base non è come in nuova zelanda o in gran bretagna me esiste da anni e anni.
poi, io conosco un sacco di persone che seguono il rugby e con la stessa passione il calcio.
scusa nobel, ma qui ci vuole:
buongiorno di figa ripescata a tutti!
Ieri Martinelli a “Rigorosamente Calcio” in riferimento al Vicenza di Viscidi ha parlato di ripescaggio: caro SERGIO pensaci tu……
Stefano: mercato di merdina del Novara che ha preso Pinardi, senza praticamente vendere nessuno, non direi mica tanto però.
più che altro è una scommessa rischiosa puntare su pinardi, visti i suoi trascorsi fisici.
infatti finora è stato più in infermeria che in campo.
Sergio secomdo me tu sei un grande conoscitore di calcio (lo dico senza ironia, avendo letto tanti tuoi interventi nozionistici e tecnici sul calcio). Al contrario capisci poco di tifo e ultras in particolare.
Non puoi paragonare le presenze negli stadi a distanza di decenni. Negli anni 80 le presenze erano nettamente superiori in ogni categoria, pensa che noi in c2 nell’81 facevamo spesso 10’000 presenze, oggi li facciamo in B con voi e ai playout.
Po il paragone con i riminesi è ridicolo e chi capisce di tifo non lo farebbe mai. Se tu vuoi dirmi che pur nel periodo grigio (come tifoseria) che state attraversando siete sempre buoni ok, ma se devo rispettarti come tifoso perchè hai visto il campo calpestato dalla crema calcistica, non ci siamo proprio perchè allora dovrei rispettare anche i tifosi del ceo. Anzi io rispetto tifoserie che pur avendo visto tanta cacca ci son sempre state.
Condivido il tuo pensiero sulla B. Non è la A ma non è la C. La C è la morte ed io lo so bene e giuro che neanche allo spareggio col Genoa ho gioito tanto quanto lo scorso anno a Trieste. MANTENERE LA B.
Si in 10.000 in C2 le ultime 2 partite per festeggiare la promozione.
Io non sono mai stato un quaquaraqua. Dopo gli anni di Farina in cui diventammo una succursale del wcenza, arrivò Pilotto che riportò entusiasmo ed anche in C2 si facevano 10’000 (o giù di lì) spettatori anche per partite normali) senza contare 18’000 padovani al Bentegodi per lo spareggio (perso ai rigori) col Trento. Adesso 18’000 non li faremmo neppure per lo scudetto. ERANO ALTRI ANNI, IL CALCIO ERA DIVERSO.
Passando a quelli che inneggiano Pesoli, vi racconto un aneddoto del serio professionista :
l’ultimo anno di Pesoli
partita al Menti..verso aprile..fondamentale…come tutte quelle partite che se non le vincevi era un casino. Non mi ricordo contro chi..ma fidatevi…
vinciamo. Finisce la partita e vado dietro le tribune..li dove di solito si parcheggiano i pulmini delle TV.
Dopo un po esce Paonessa e raggiunge i genitori che l’aspettavano sempre li.
Si parla si caciara si è contenti..
dopo 5 minuti compare quel cretino di Pesoli.nemmeno convocato con un bambinetto a cavalluccio.. e rivolto a Paonessa gli fa : ” e mo Gabriè..c’amo fatto? ”
ci son rimasto malissimo….ma va affanculo va..
e per finire..ecco il copia/incolla di un grandissimo. Meno male..non sono solo
dal magico..
Il gol di Mendicino e quello di Pesoli sono uguali perchè è sempre Schiavi che perde l’uomo che salta da solo davanti al portiere. Siamo chiari, Schiavi ha fatto un super campionato ma ci fa perdere sia ad Ascoli che a Varese e a fine partita l’ex leccese l’ha anche onestamente ammesso. Una settimana a provare marcature e movimenti difensivi sui corner non sono bastati perchè sull’errore individuale c’è poco da fare. In avanti abbiamo solo Abbruscato altrimenti ieri a Varese non perdevi mai. Sei occasioni da gol clamorose, un rigore che è più grande di un grattacelo con Pesoli che a fine partita ha confermato di essere proprio un cretino deridendo Vicenza e i suoi tifosi. A mio avviso è un Vicenza che sta facendo il suo, lotta contro i suoi limiti ma esce dal campo dopo aver sempre dato tutto e questo va sottolineato. Peccato che adesso giocatori come Schiavi, Martinelli, Botta e Abbruscato stiano attraversando un momento non proprio positivo ma nell’arco del campionato può capitare anche perchè questi quattro hanno sempre tirato la carretta con poche possibilità di rifiatare
Una sana risata prima di andare a dormire?il cams ha dichiarato siena sassuolo partita a rischio e ha limitato la vendita agli ospiti dei biglietti,AH AH,così invece dei consueti 14 tifosi terribili in trasferta saranno in 2 tesserati,AH AH, come siamo ridotti male
I temibili ultras del Sassuolo. Rinomati in tutta Europa per la loro violenza.
Brusca svegliati, abbiamo bisogno di te!!!
ma certo che ci va il Toro..
non vi illudete..è un consiglio. Poi se vi va di crogiolarvi come Mantova – Albinoleffe e CITTADELLa…tutte ai play-off..e regolarmente scornate..beh..ci sta eh? lo capisco…
però secondo me il concetto che aborro l’arroganza..non è passato
riconcetto:
1)se non te lo puoi permettere..tifa a morte…sfogati come vuoi ma non inveire tifoserie che hanno visto passare sui loro campi la crema del calcio..mentre tu seguivi la tua squadra sui campi polverosi di Don Pippo
2)sebbene a molti non piaccia l’idea…militirare in serie B..è considerato un po’ da tutti ancora il “calcio che conta”. Al di sotto prega il canale 227 una volta l’anno. La Panini ti dedica due francobolli da 15mm x 20 e via andare.
APPIANI…
apprezzo su come ti poni a volte..ma non sempre. Vorei una volta per tutti spiegarVI CHE COSA CAMBIA FRA IL TIFOSO VICENTINO..e tante altre realtà.
Guarda..non voglio farla lunga ed è un concetto semplice semplice.
prendo come “campione” la squadra dei miei concittadini:
serie C1-C2..presenze allo stadio 500/600
serie B STADIO SEMPRE PIENO
L’ANNO SCORSO(C1) 200/300
vicenza band:
C1 6.000
A 10.000
B 5.000 / 5.500
sintesi estrema eh?..ma per dirti che mai..in nessuna categoria passeremo mai da 6-78 mila a 500-600
lo zoccolo duro ci appartiene..e mugugnamo sbraitiamo imprechiamo….MA CAZZO CI SIAMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!..sempre li..a bestemmiare
Chiedi un po’ se Gino da Foggia o Daniele da Gela si eclissavano quando i precedenti 9 anni di B ci salvavamo all’ultima giornata….
anche questo intendo per BLASONE !!
Moreno tranquillo…sono io.. sono io…che mi sono rotto i coglioni delle invasioni barbariche 🙂
sei un mito…..
………FORZA LANE E BASTA!!!
Chissà se stavolta han capito!
Confermo, in quel Vicenza – Trento ultima di campionato ero al Menti dopo 1000 km in treno ed ero messo accanto allo striscione che recitava “MAI PIU’ COSI’ IN BASSO”. Peccato che l’anno seguente si toccò ancora di più il fondo con lo spareggio di Ferrara, ma noi eravamo sempre presenti……!
sergione, io lo so che sei tu. quello che ha espresso dubbi è mio fratello! 🙂
Confermo. Ma in realtà era un dubbio passeggero. Però mi piace il Sergio incazzato.
Anche io ste sono d’accordo.
Fiducia a cellini.
Dirò di più,abbiamo una possibilita di play solo se si sblocca.
ALEMAO PIPPA PER SEMPRE.